Chieti e la Costa dei Trabocchi: storia millenaria affacciata sul mare
Se c’è un tratto di costa che racconta meglio di ogni altro l’incontro tra lavoro e paesaggio in Abruzzo, è la Costa dei Trabocchi, in provincia di Chieti. I trabocchi sono antiche macchine da pesca su palafitta, costruite a partire dal Settecento: nate come impalcature per l’attracco delle navi da cabotaggio, furono poi adattate dai pescatori locali per pescare senza affrontare le insidie del mare aperto (fonte: Wikipedia).
La costa si estende dal fiume Foro, tra Francavilla al Mare e Ortona, fino al fiume Trigno a sud, attraversando nove comuni: Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo. Il paesaggio alterna spiagge basse e sabbiose a tratti di ciottolame separati da falesie, con punti di interesse come l’Abbazia di San Giovanni in Venere e il Faro di Punta Penna, il secondo più alto d’Italia.
Negli ultimi anni l’ex ferrovia adriatica è stata convertita in una ciclovia che percorre l’intera costa, trasformando l’area in una meta cicloturistica sempre più riconosciuta — nel 2023 ha ospitato una tappa del Giro d’Italia. Per chi cerca lavoro, questo significa una domanda crescente di manodopera stagionale nel turismo, nella ristorazione e nei servizi legati alla ciclovia, oltre alle consuete opportunità in agricoltura nell’entroterra chietino.
Per chi arriva da fuori, la Costa dei Trabocchi è anche un buon punto di partenza per costruire relazioni: i piccoli comuni che la compongono hanno un tessuto sociale meno denso rispetto ai grandi centri, il che rende più semplice, con il tempo, diventare un volto conosciuto piuttosto che un numero anonimo.
