Teramo: tra Gran Sasso e Adriatico, un territorio da scoprire per chi arriva da fuori
La provincia di Teramo, con i suoi 1.954 km² e circa 299.000 abitanti, è la terza per estensione in Abruzzo e forse la più varia dal punto di vista geografico: confina a nord con le Marche, a est si affaccia sull’Adriatico, a sud tocca la provincia di Pescara e a ovest quella dell’Aquila e il Lazio (fonte: Wikipedia).
A dominare il paesaggio sono due catene appenniniche: il Gran Sasso, con il Corno Grande che sfiora i 2.912 metri, segna il confine occidentale; il massiccio della Laga, a nord, è fatto di foreste e cascate. Sulla costa, centri come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi si alternano ad aree protette come la riserva marina di Torre del Cerrano.
Per chi cerca lavoro, la Val Vibrata è il cuore industriale della provincia, con aziende di respiro nazionale e internazionale che assorbono manodopera anche stagionale. L’agricoltura resta un settore rilevante, in particolare per la produzione di olio e di vini DOCG come il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, che richiede spesso lavoro stagionale nei periodi di raccolta. Il turismo, infine, è un pilastro dell’economia locale: la provincia da sola ospita circa il 70% dei pernottamenti turistici di tutto l’Abruzzo, soprattutto nei mesi estivi lungo la costa.
I centri storici di Civitella del Tronto — chiamata la “civitas fidelissima” —, Atri e Campli custodiscono basiliche romaniche e palazzi ducali che meritano una visita, mentre la città di Teramo resta il riferimento amministrativo e universitario della zona. Per chi si trasferisce qui da un altro Paese, conoscere questa doppia anima — montagna e mare, industria e agricoltura — aiuta a orientarsi meglio tra le opportunità di lavoro disponibili nel corso dell’anno.
